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Trovarobato

Sotto Assedio

by Dino Fumaretto

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1.
più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco più ti rivedo e più mi manco se un giorno t’incontrerò – e non mi sto riferendo a te – non avrò paura di fuggire
2.
Il male 04:13
esco per farti del male esco per farti del male io devo seguire il mio istinto, devo riempire parcheggio il più possibile vicino al locale prendo un quotidiano e un bicchiere di vino il male che leggo mi fa spaventare non sono a quel livello ma mi sento meschino ripasso il copione perché stai per venire non m’importa più dell’immortalità non mi manca il mondo ma mi manchi tu un sogno definito fumo incatenato forse m’hai cambiato esco per farti del male esco per farti del male ma ho un attimo di esitazione sono cambiato non m’importa più dell’immortalità non mi manca il mondo ma mi manchi tu un sogno definito fumo incatenato forse m’hai lasciato
3.
Poca cosa 08:00
sono andato in riva al mare con la nuova fidanzata le ho messo in bocca il mio amore, lei mi ha detto: è poca cosa ci siamo staccati dalla riva, ci siamo uniti dentro il mare è arrivato un pescatore che ci ha detto: è poca cosa siamo ritornati a casa, ma la casa è poca cosa io son caduto sul divano, lei è andata in riva al mare io trovo che il mio divano sia profondo come il mare alla fine è partita in treno ho mandato un prete al suo binario talvolta bisogna vivere meno, sua nonna lo diceva sempre che a volte a forza di vivere va a finire che si muore non posso vivere solo di vita non posso vivere solo di vita non voglio morire di vita ho già troppo da fare qui nella mia città la mia città è sotto assedio mi attaccano i piccoli gesti, i piccoli occhi la mia città è sotto assedio non c’è folla, solo mani e occhi che scompaiono nell’aria quest’aria viziata dalla mia alimentazione quest’aria piegata al mio sguardo interiore mentre i tuoi occhi crescono a dismisura io sono impegnato a ridimensionare un attimo prima sono dentro il tornado un attimo dopo riduco il tornado a poca cosa come la mia città, come me perciò rimane solo qualche turbamento e qualche turbamento nella mia città non è sufficiente per mandarti giù insomma ti amo, ma sono distratto ti amo, ma sono distratto

about

Un’introduzione di Elia Billoni.

Non è un album, è “solo” un minialbum, con tre tracce, due delle quali non sono vere e proprie canzoni ma lunghe sinfonie oscure e ossessive zeppe di suonacci senza ritmo e strutture facilmente definibili. Non ci siamo montati la testa, abbiamo semplicemente lavorato con la mentalità del musicista, molto più che in passato. Questo strano lavoro, quasi completamente suonato dal sottoscritto partendo dai testi e dalle intuizioni melodiche più che mai libere e interpretabili di Dino Fumaretto, è stato seguito passo passo da un altro musicista – IOSONOUNCANE – che lo ha prodotto artisticamente, e infine è stato mixato con piglio coraggioso da Rocco Marchi, musicista anch’egli (Mariposa, Hobocombo).
Sotto Assedio porta alle estreme conseguenze la poetica fumarettiana: “ridere con ansia” ma senza cercare la risata consolatoria. Stavolta ce ne siamo fregati davvero.

Il pianoforte, per quanto presente, è stato usato come punto di partenza e non come punto d’arrivo, sporcandolo e maltrattandolo insieme agli altri suoni, formando così un mondo arricchito di rumori e dissonanze, di suggestioni forse krautrock, forse jazz radicale (quest’ultimo è un probabile depistaggio, conosco pochissimo il jazz), così come arricchito è l’uso delle voci, che si moltiplicano e si inseguono.
I testi – quello minimale del primo brano, quello centrale, più rispettoso della forma canzone, e quello deragliante dell’ultimo brano – evitano il grottesco e marciano precisi e astratti come soldati all’attacco o in difesa di qualcosa che non è chiaro.
È insomma un EP duro, sperimentale e radicale.
Si può ancora ridere per scacciare l’ansia, ma se non ascoltate vi perdete qualcosa.

Con finta modestia,
Elia Billoni – interprete ufficiale di Dino Fumaretto

credits

released March 9, 2015

Elia Billoni: voce, piano,organo, synth, versi, rumori, aspirapolvere
IOSONOUNCANE: synth in "Il Male"
Elena Zuccaccia: voce in "Il Male"

Produzione artistica: IOSONOUNCANE e Elia Billoni

Registrato a Casa Mia
Mixato da Rocco Marchi allo studio Obst und Gemüse, Bologna
Masterizzato da Roberto Passuti allo Spectrum Studio, Bologna

Illustrazione di copertina di Giuseppe Billoni
Retrocopertina di Dino Fumaretto
Progetto grafico di Miriam Billoni

Testi e musiche di Dino Fumaretto
Edizioni Musicali A Buzz Supreme
Prodotto da La Famosa Etichetta Trovarobato

CREDITI VIDEO

Più ti rivedo e più mi manco
Regia: zerobudget studios, Elia Billoni
Montaggio: zerobudget studios

Il male
Regia e montaggio: Elia Billoni

Poca cosa
Regia e montaggio: Elia Billoni
Interpreti: Elena Zuccaccia, Elia Billoni

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Dino Fumaretto Mantua, Italy

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